Tra le attività outdoor le escursioni sui ponti tibetani sono tra le più belle ed avvincenti. Ecco i cinque ponti tibetani ad alto tasso di adrenalina d’Italia.

Un itinerario sospeso tra cielo e terra, che regala paesaggi mozzafiato e forti emozioni. Sono i ponti tibetani. Strutture di collegamento costituite da una fune che ha funzione di marciapiede e da due funi/mancorrenti laterali superiori distanziate di circa un metro da quella marciapiede. Più le funi sono tese più alta è la stabilità del ponte e minori le oscillazioni laterali. E sorprendentemente è l’Italia ad avere alcuni dei ponti tibetani che sono entrati nel Guinness dei Primati

Ponte della Luna – il più impressionante 

Il Ponte della Luna

Il ponte della Luna si trova in Basilicata e fa parte del percorso dei ponti tibetani di Sasso di Castalda. Lungo 300 metri e alto 102 dal torrente sottostante permette di camminare sospesi nel vuoto fino ad arriva al rudere del castello che domina il villaggio da un suggestivo punto panoramico. Il Ponte della Luna è formato da tanti pioli di ferro collegati da funi d’acciaio e nient’altro, così da avere una vista totale sul torrente sottostante. E se l’adrenalina non si fosse scaricata a sufficienza, al termine del percorso si trova uno sky-walk in vetro. 

Ponte di Cesana Claviere – il più lungo 

Il Ponte di Cesana Claviere

Il Ponte di Cesana Claviere non è solo il più lungo d’Italia. È il più lungo al mondo con i suoi 468 metri. Un percorso che si articola su tre ponti, di cui l’ultimo è sospeso a 90 metri da terra. Si percorre in un’ora e mezza. L’itinerario attraversa le Gorge di San Gervasio ed è costituito dalla successione di tre ponti in cavi. Quello di 70 metri e quello di 408 sono collegati. Il terzo, invece è separato dal sentiero di 90 metri realizzato nel 2008. L’altezza massima è di 30 metri da terra, ma l’emozione nel percorrerlo è davvero tanta. 

Ponte nel Cielo – il più alto

Il Ponte nel Cielo

Il Ponte nel Cielo è il ponte tibetano più alto d’Europa. Collega la località Campo Tartano, fra le Orobie in Valtellina, ai maggenghi di Frasnino. Il ponte è alto ben 140 metri e largo un solo metro. È stato inaugurato lo scorso anno ed è composto da settecento assi in legno di larice e si distende per una lunghezza di 234 metri. L’idea che ne ha permesso la realizzazione era quella di agevolare il lavoro degli alpeggiatori. Ma il ponte è diventato una meravigliosa attrazione per gli amanti delle emozioni forti. 

Ponte delle Ferriere – il (fu) più lungo al mondo

Il Ponte delle Ferriere

Il Ponte delle Ferriere è stato il ponte più lungo al mondo, entrando nel Guinness dei Primati nel 1990. È lungo 227 metri e largo 1,3. Venne costruito nel 1923 per permettere agli operai di andare al lavoro, e collega i paesi toscani di Mammiano Basso e Popiglio, rimanendo sospeso sul torrente Lima. Col passare degli anni ha perso la sua funzione originaria, ma è rimasto un avvincente percorso per ammirare un paesaggio mozzafiato e regalare emozioni adrenaliniche a chi lo attraversa. Il ponte è realizzato con strutture che poggiano su 4 cavi di acciaio, mantenuti in tensione. 

Ponte tibetano sulla Ferrata Dibona – il più difficile 

Il Ponte tibetano sulla Ferrata Dibona

Il Ponte tibetano sulla Ferrata Dibona si trova sulle Dolomiti, e sicuramente è il ponte più difficile da raggiungere. Si estende dal rifugio Lorenzi, sul Monte Cristallo, fino alla località Ospitale. Il ponte è proprio all’inizio della scalata ed è lungo 27 metri. Pochi, ma la vera impresa è arrivarci. Sì, perché prima di poter fare l’esperienza del ponte si deve passare da una scala metallica e attraversare una passerella di legno che porta in un ex tunnel bellico. Da qui si prosegue sulle rocce fino ad arrivare al ponte. Impressionante il panorama che si può intravedere dagli assi di legno sotto ai piedi. 


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