Lo zaino galleggiante può salvare la vita. Lo dimostra quanto accaduto a uno snowboarder di Tirano, che è stato travolto da una valanga sulle piste di Livigno. L’uomo, un 27enne, stava facendo un fuoripista a 2.200 metri di quota, sul Monte della Neve. All’improvviso, poco dopo mezzogiorno, la valanga per circostanze ancora da chiarire. Se non fosse stato per lo zaino galleggiante che indossava per lui le conseguenze avrebbero potuto essere fatali.

Invece è stato subito soccorso e trasportato in ospedale per il ricovero e le cure del caso. Le sue condizioni non destano preoccupazioni, a parte i traumi alle gambe. Il 27enne, proprio grazie al suo zaino galleggiante non è sprofondato nella neve e gli è stato così possibile chiamare i carabinieri sciatori in servizio di sicurezza nella ski-area per chiedere loro aiuto.

In poco tempo l’elicottero del 118 lo ha raggiunto, in una zona impervia, e l’equipe di soccorso lo ha estratto quasi del tutto illeso dalla slavina che lo aveva seppellito solo sino al bacino.

Lo zaino galleggiante è un progetto tutto italiano. Ha visto la luce per la prima volta nel 2016, grazie all’ispirazione di una società di progettazione creativa italiana con sede a Houston (Usa), la Imagination Farm. Grazie al suo essere il primo zaino anti-shock, ermetico e galleggiante, mai realizzato prima, permette di conservare gli oggetti all’interno in totale sicurezza e in qualsiasi circostanza. Per farlo sfrutta l’aria contenuta al suo interno. Il suo nome è Capsula Backpack ed è realizzato con materiali a tenuta stagna, dotato di air-bag protettivo, una zip impermeabile e una valvola di gonfiaggio. Inoltre è in grado di resistere in immersione per 30 minuti alla profondità di un metro. Quando venne presentato il progetto, due anni fa, in brevissimo tempo la campagna di crowdfounding per finanziarne la realizzazione fu un vero e proprio successo e in meno di 24 ore sono stati raccolti i soldi necessari per dare vita al progetto. 

Uno zaino di questo tipo era in spalle allo snowboard sorpreso dalla valanga a Livigno.