Prende il via il 4 gennaio prossimo l’impresa dell’esploratore artico del Minnesota Lonnie Dupre, alla volta del Monte Hunter, detto anche Begguya. Una delle vette dell’Alaska più ostiche, con i suoi 4.442 metri di altitudine, impervia e assai selettiva che raramente viene scalata in inverno. La spedizione durerà 19 giorni e Dupre proverà la salita in solitaria. Dopo l’arrivo, ad Anchorage, Dupre preparerà i suoi rifornimenti e volerà al campo base del Kahiltna il prossimo 7 gennaio. Da lì, con addosso gli sci fatti in casa inizierà a tirare la slitta, che avrà tutto il necessario per la sopravvivenza della spedizione. 

C’è chi ha definito l’avventura di Dupre “visionaria”, perché mai nessuno ha osato tanto. Soprattutto perché Dupre non è tra gli alpinisti più capaci, per sua stessa ammissione. Di se stesso Lonnie Dupre afferma: “Il mio background è l’esplorazione polare. L’ho fatto per 25 anni e solo di recente, negli ultimi dieci anni, ho approfondito l’alpinismo. Ma applicare le mie abilità artiche e le abilità di spedizione polare agli obiettivi alpini in inverno è qualcosa di coinvolgente ed eccitante”. 

Di certo l’impresa è assai ardua. Il Begguya, o Monte Hunter è la terza vetta più alta della catena montuosa dell’Alaska, nel Parco Nazionale di Denali. La montagna ha un altopiano glaciale sulla cima che collega le due cime della montagna. Il nome del monte Hunter in lingua locale è Begguya, che letteralmente significa “Il bambino di Denali”. È una montagna che pur essendo più bassa del Denali, richiede un impegno maggiore. La prima volta è stata scalata con successo nel 1954 da Fred Beckey, Heinrich Harrer e Henry Meybohm. Negli anni i più famosi alpinisti hanno cercato, con scarsi risultati, di raggiungere la vetta. 

Lonnie Dupre nella sua scalata del monte Denali, nel 2015

Il Monte Hunter non è la prima impresa invernale in solitaria per Dupre. Nel 2015 aveva già scalato il Denali, la montagna più alta d’America, diventando la diciassettesima persona che è stata in grado di raggiungere la sua vetta nella stagione fredda. E lo scorso anno aveva già tentato la scalata del Begguya, senza riuscire a raggiungere la vetta per via delle condizioni troppo avverse per proseguire. Lo scorso anno salì dalla via Beckey, mentre quest’anno tenterà dal lato sud invece, per la Ramen Route.