Il prossimo 29 marzo, un venerdì, alle ore 23 il Regno Unito uscirà dall’Europa e la Brexit sarà così realtà. Sono in molti, anche tra gli appassionati di Survival, a temere scontri e disordini. Alcune aziende hanno già iniziato ad accumulare beni nel caso in cui si verificasse un disastroso divorzio dall’UE. Tra i tanti che temono il peggio per il post Brexit il 33enne Mark McLean, da Glasgow.

Di professione impiegato di call center e prepper per diletto, McLean ha finora speso oltre duemila sterline per accaparrarsi tutto ciò che potrebbe servire in chiave Survival, tra razioni militari e forniture da campeggio. Persino medicine. Teme anche un’invasione russa. Per questo ha progettato di costruire un bunker sotterraneo nelle Highlands scozzesi e un sistema di tunnel per poter sopravvivere in caso di rivolte. Al momento questo rimane un progetto perché Mark non ha le disponibilità economiche per realizzarlo. Conta di curare il suo canale YouTube per racimolare i soldi

Per prepararsi al peggio ha imparato a cacciare scoiattoli e a raccogliere l’acqua piovana da bere. Da tempo conserva nascosti nella camera da letto del suo appartamento di Galsgow una gran quantità di elementi essenziali alla sopravvivenza, ed esorta gli altri a fare lo stesso. Ma da qualche tempo si sta allenando al cosiddetto d-day, infischiandosene se la gente ride quando lui racconta di essere pronto a tutto nel post Brexit.

Mark McLean con le scorte di cibo per il post Brexit

Al momento ha scorte di cibo per un paio di settimane, ma se dovesse essere costretto a vivere all’aperto, è equipaggiato anche di tende e di tutto il necessario per il campeggio. A chi gli chiede come pensa di sopravvivere risponde: “Una volta che le mie razioni saranno finite e si inizierà a fare sul serio, cercherò o pescherò il mio cibo. Vivendo nel Regno Unito, andrei a caccia e mangerò coniglio, scoiattolo, cervo e pesca. Ci sono anche bacche selvatiche”. Mark McLean è single e non ha figli, ma ha in programma di usare le sue abilità di sopravvivenza per aiutare i suoi genitori, il fratello e altri membri della famiglia tra cui nipoti, zie, zii e cugini. 

Sembrerà bizzarro quello che Mark teme. Ma è in buona compagnia. Un altro prepper, Andrew J. Rawson ha scritto un libro intitolato: “Brexit: How to Survive the Food Shortage”Il libro è una vera e propria guida che spiega ai lettori da dove cominciare, cosa comprare, come conservare i materiali di consumo. E poi capitoli su come preparare i bambini e i bambini piccoli, e quello sulla preparazione degli animali domestici.