Tredicesima spedizione extraeuropea per Cazzanelli, che ha già scalato vette dall’Himalaya alla Cina fino alla Patagonia Argentina, senza dimenticare due scalate in successione in Nepal.

Una nuova ed entusiasmante avventura ai limiti dell’impossibile è quella che vede protagonista la guida alpina valdostana François Cazzanelli. Lo scorso 5 gennaio l’alpinista è partito alla volta del Polo Sud. Obiettivo: la vetta del monte Vinson, il più alto dell’Antartide. La cima è inserita tra le cosiddette Seven Summits, le sette vette più alte di ogni continente.  

Il monte Vinson, con i suoi 4.897 metri di altitudine, è conosciuto per essere la cima più desolata della Terra. Inoltre è la più selvaggia e lontana delle Seven Summits. La sua cima venne scalata per la prima volta nel 1966 da una spedizione dell’American Alpine Club, guidata da Nicholas Clinch e finanziata dalla National Geographic Society, con il supporto della Marina statunitense. Da allora in pochissimi sono riusciti a ripetere l’impresa. Anche perché c’è chi la definisce come “gli ultimi 3.000 metri di un ottomila”. Nella salita, infatti, si incontrano le stesse caratteristiche e condizioni climatiche. Un’impresa da veri Survival.

François Cazzanelli

Per la sua tredicesima spedizione extraeuropea Cazzanelli ha scelto di accompagnare l’imprenditore Sergio Cirio. Quest’ultimo ha già dato prova di un’ottima condizione fisica arrivando fino a quota ottomila metri dell’Everest nella scorsa primavera. Non ha però potuto raggiungere la cima a causa della mancanza di ossigeno artificiale, trasportato da uno sherpa non arrivato in tempo per affrontare l’ultimo tratto della scalata. 

“Le difficoltà principali di questa spedizione saranno dettate dalle condizioni climatiche “estreme”: le basse temperature (tra -10°C e -40ºC), il vento freddo (con sensazione termica che può arrivare a -50ºC), la neve e il ghiaccio” ha dichiarato Cazzanelli alla vigilia della partenza. Ciononostante non manca in lui la fiducia di riuscire nell’impresa: “Come si sa ogni spedizione ha una storia a se e in ogni caso procederemo sempre all’insegna della massima sicurezza”. 

Per seguire in tempo reale gli spostamenti della spedizione i canali social della guida alpina saranno ancora una volta lo strumento principale. Su Instagram e Facebook vengono pubblicati regolarmente gli aggiornamenti sull’avanzamento dell’impresa. In questi giorni i due esploratori si trovano a Punta Arenas, in Cile. Sono pronti a proseguire per l’Union Glacier Camp e da lì partire con la salita al monte Vinson.