Hill of Tara è uno dei luoghi più importanti della storia d’Irlanda: dimora delle divinità e punto di contatto con l’altro mondo.

L’Irlanda è una terra ricca di leggende. Di tutte, però, ce n’è una ammantata di sacralità e spiritualità. È la leggenda relativa alla Collina di Tara, nella Contea di Meath. Nell’antica religione e mitologia irlandese Tara (Temair in gaelico) era considerata la dimora delle divinità, e punto di contatto ed entrata nell’altro mondo. Ancora oggi è un luogo mistico, ricco di fascino e mistero. Un sito molto complesso, che comprende più di 30 strutture distribuite per circa 2 Km lungo il bordo di un basso altopiano ad una quota di circa 155 metri s.l.m.

Tara è uno dei luoghi sacri più importanti d’Irlanda, residenza leggendaria dei Re supremi irlandesi (gli Ard-Rì), che qui si facevano incoronare fino all’XI secolo, sposando simbolicamente la dea Medb, che si credeva fosse giunta dall’aldilà. Tutto risale agli anni tra il 4.000 e il 2.500 a.C, quando la popolazione di Tara credeva che la collina fosse il luogo da cui gli dei erano entrati nel nostro mondo.

I re in Irlanda venivano scelti dagli dei, in base alla Pietra del Destino, detta Lia Fail. Una pietra portata dai celti sulla collina di Tara, perché oggetto sacro. Su questa collina il re doveva dare prova di essere stato scelto dagli dei, provando così a “volare” sopra la Pietra del Destino. Secondo la leggenda, quando il legittimo re supremo d’Irlanda ci mise sopra i piedi, si disse che la pietra ruggiva di gioia. E il ruggito era udibile in tutta l’Irlanda. Da quanto viene riportato, la Pietra del Destino faceva parte di quattro Doni che i Tuatha de Danann consegnarono agli Ard-Rì per fondare l’Irlanda.

Oggi si ritiene ancora che la Lia Fail sorregga l’intera Irlanda. Dalla sommità della collina sono stati ben 142 i re che hanno sorvegliato il loro regno. E a difenderli c’erano i Feniani, cioè i Cavalieri del Destino, protettori dell’Irlanda.

Ma sulla collina, all’epoca degli antichi re, c’era molto altro. Qui avevano sede una grande sala per i banchetti indetti dall’Ard-Rí, con più di settecento posti, una scuola bardica, druidica e per guerrieri. Vi erano poste anche alcune dimore dei funzionari e uomini vicini al Re d’Irlanda. Ancora oggi, sulla collina di Tara, i druidi vi svolgono le loro principali assemblee, dette Gorsedd.

La collina ha una conformazione molto particolare, per via dei tumulus da cui è composta. Una forma che dall’alto mostra due grandi solchi circolari intersecati l’uno nell’altro, che ricordano le statuette preistoriche della dea Madre. E in effetti l’antico nome gaelico “Tara” veniva associato alla Madre Terra.