Si pensava che Daniele Nardi stesse per entrare nella storia. Ma ogni ora che passa il presagio più triste avanza. Le ricerche dell’alpinista che ha tentato la scalata in invernale sul Nanga Parbat ma di cui non si hanno notizie ormai da giorni, sono state sospese per il maltempo.

Daniele Nardi Mummery Nanga Parbat

A nulla è valsa la straordinaria colletta che ha mobilitato l’Italia intera per raccogliere i fondi necessari a non fermare le ricerche. In pochissime ore sono stati raccolti oltre 100 mila euro per aiutare le famiglie di Nardi e del suo compago Ballard a sostenere gli ingenti costi delle operazioni di soccorso dei due alpinisti. L’obiettivo è quello di raccogliere 150 mila euro. Ma le pessime condizioni meteo, con temperature ampiamente sotto i meno 30 gradi e venti superiori anche di 130-140 chilometri orari, stanno bloccando tutto.

Insieme a Nardi a tentare la scalata del Nanga Parbat seguendo un percorso fino ad ora inviolato, quello cioè che porta ad attraversare e a superare lo sperone Mummery, c’è Tom Ballard. Ed è stata proprio la fidanzata di quest’ultimo a dire ieri che le speranze sono ormai finite. Ma il padre di Ballard ha dichiarato: “Se non sono stati già consumati dalla montagna, quei ragazzi potrebbero sopravvivere lassù per 10 giorni, anche per 14. Non rinuncerò alla speranza finché non mi verrà detto che devo farlo. Dobbiamo rimanere saldi e sperare”.

Più o meno quello che pensa anche il fratello di Nardi, Claudio, che via facebook ha ringraziato quanti hanno contribuito alla colletta da tutta Italia. “Grazie per le manifestazioni di affetto che ci state dimostrando in questi giorni. Daniele purtroppo è ancora disperso dal 24.02.2019 sul Nanga Parbat. L’ultimo contatto lo abbiamo avuto il 24/02 alle ore 14:28 italiane. Proprio nei momenti di difficoltà Daniele ha sempre dato il meglio di se e sono sicuro che anche questa volta lo sta facendo. Daniele non si arrendeva mai, provava ancora, passo dopo passo. Proprio in questo delicato momento sarebbe proprio lui a dire non fermarti, continua! Cerca di andare avanti. Per questo non vogliamo fermarci, cercheremo di dare il meglio di noi per dare a lui ancora una chance per tornare a casa”.