Le condizioni meteo sono sempre più impervie, ma i due esploratori non demordono

L’avventura è di quelle davvero dure. Una spedizione che prosegue seppure quasi nulla è andato come progettato e il ritardo nella traversata è di circa una settimana. La Trans Kamchatka Expedition 2019, che vede impegnati l’italiano Stefano Gregoretti e il canadese Ray Zahib, entra ogni giorno sempre più nel vivo.

I due esploratori son partiti ormai da due settimane, lasciando la riva della costa ovest della Kamchatka per dirigersi a est. Una traversata che è possibile seguire interamente live mediante questo link: https://share.garmin.com/StefanoGregoretti. L’impresa prosegue a rilento perché Gregoretti e Ray sono messi a dura prova dalle condizioni meteo. I chilometri da percorrere, infatti, sono oltre 500, e le situazioni climatiche sono estreme, con temperature che oscillano tra i 20 e i 40 gradi sotto zero. In questi giorni, poi le continue tempeste di neve costringono i due esploratori a continui stop and go. Per questo ogni metro avanzato rappresenta un’importante conquista.

La particolarità della Trans Kamchatka 2019 risiede nel fatto che la spedizione si svolge in completa autosufficienza, in un luogo impervio. Gregoretti e Ray sono in mezzo al nulla, completamente avvolti dal panorama invernale della penisola, con pianure innevate, boschi e vulcani in lontananza. Come si legge sulla pagina facebook che segue passo passo l’avanzare della spedizione “i fiumi non sono ghiacciati, quindi non possono essere traversati a piedi”. La neve è inoltre alta un metro e mezzo.

Gregoretti e Ray hanno in dotazione il Garmin inReach. Un dispositivo che sfrutta la connessione alla rete satellitare Iridium, e permette comunicare ovunque nel mondo con messaggi, email, tracking dei percorsi. Ma soprattutto è in grado di inviare richieste SOS quando necessario laddove è assente la copertura gsm. Un’apparecchiatura le cui caratteristiche sono state diffusamente descritte nell’ultimo numero di Survival & Reporter in edicola.

A causa delle condizioni meteo la traversata della penisola russa, nell’est della Siberia, risulta più dura e impervia del previsto. Gregoretti e Ray, sulle rispettive pagine facebook mandano aggiornamenti continui. Ieri l’esploratore italiano ha confidato: “Riproveremo ad oltrepassare il Passo di Oganci. Un “demone” sommerso di neve fresca, sferzato da forti venti, e con l’ultima simpaticissima rampa di 3 km che accumula circa 800 mt di dislivello. Abbiamo aggiunto un freno alle slitte, così che non scivoli indietro. Dovrebbe funzionare…