L‘autobus incendiato a San Donato Milanese per mano di un autista folle poteva essere una strage. I bambini l’hanno saputa evitare, grazie alla loro capacità survivalista

La notizia ha fatto il giro del mondo. Per un soffio la strage è stata evitata, e con essa le conseguenze che ne sarebbero derivate. Stiamo parlando dell’autobus carico di bambini incendiato dal 46enne Ousseynou Sy, nuovo italiano di origini senegalesi. La cronaca ha raccontato che l’uomo ha dirottato il bus su cui c’erano 51 bambini e ha tentato di dar loro fuoco. Il video della fuga dei bambini non può che lasciare sgomenti.

La strage è stata evitata grazie alla prontezza di riflessi di uno di questi bambini, che è riuscito a nascondere il suo telefono, a non consegnarlo all’autista terrorista, e ad avvertire così genitori e forze dell’ordine. Il resto è stato fatto dai carabinieri che hanno rotto a mani nude il vetro dell’autobus e permesso ai passeggeri di fuggire, mettendosi in salvo.

Nel survivalismo i bambini non sono da sottovalutare. Come spiega bene il manuale della FISSS, “Dati per vivi, istruzioni di sopravvivenza individuale e di gruppo”, redatto da Enzo Maolucci e Alberto Salza, i più piccoli sebbene siano vulnerabili, non sono deboli e hanno un ottimo controllo fisico e intellettivo dopo i sei anni. I bambini dell’autobus di San donato Milanese erano tutti quasi adolescenti. Per questo, come si legge nel manuale, “possono capire, imparare e fare qualunque cosa”, e soprattutto “possono essere una molla di sopravvivenza”.

E anche se le loro capacità di resistenza allo stress sono più limitate rispetto a quelle di un adulto, “hanno una sorprendente resistenza psicofisica”. Lo ha dimostrato il sangue freddo del bambino eroe che con la sua telefonata ha evitato una vera e propria strage.

Preziosi sono i consigli che la FISSS dà agli adulti per proteggere i bambini e renderli persone capaci di reagire alle situazioni di pericolo. In una parola, per renderli adulti consapevoli e forti. Di seguito vi elenchiamo alcune dritte preziose perché i nostri figli possano vivere in tranquillità e sicurezza, anche in tempi come quelli correnti.

  1. Motivate ai bambini le decisioni che prendete, ma siate decisi nel dare ordini.
  2. Date ai bambini un ruolo attivo alla loro portata
  3. Create un legame forte
  4. Andare al sodo, vedere la sostanza delle cose, non fare giri di parole: tre imperativi tipici della mente infantile.
  5. Coinvolgeteli per elaborare un piano di sopravvivenza.

Infine, non va sottovalutato il trauma emotivo che i bambini dell’autobus di San Donato Milanese di porteranno dietro per tutta la vita. In questo caso la FISSS suggerisce di non superare la distanza di sicurezza che i bambini creano, portandoli a noi con passi graduali, evitando di innescare meccanismi di fuga.