Troppi i turisti. Per salire in vetta necessario prenotare il posto letto nei rifugi

Il Monte Bianco è sovraffollato e per questo si è deciso di regolamentare gli accessi. Dal prossimo 24 maggio, infatti, ci si potrà avventurare tra le vette del tetto d’Europa solo se in possesso di una prenotazione in uno dei tre rifugi sull’itinerario del versante francese.

La decisione, presa dalle autorità dell’Alta Savoia è stata motivata dagli spiacevoli episodi, apesso violenti, che si sono verificati lo scorso anno. Al rifugio Goûter (120 posti), al Tête Rousse (74) e al Nid d’Aigle (20), il sovraffollamento di escursionisti senza prenotazione del posto letto che reclamavano un alloggio per la notte è stato all’ordine del giorno nel corso della scorsa stagione. E con esso il malcontento di guide alpine e rifugisti che hanno faticato non poco nel gestire tale sovraffollamento.

Di qui la scelta di regolamentare l’afflusso di persone che salgono in vetta al Monte Bianco, introducendo la prenotazione obbligatoria del posto letto in rifugio. Per chi invece decide di pernottare al campo base di Tete Rousse, più o meno situazione analoga. Non più campeggio selvaggio ma riduzione a un massimo di 40 persone ammesse a notte.

Per scoraggiare ulteriormente i turisti poco disciplinati e motivati, inoltre, sono stati aumentati i costi. Oltre ai mille auro necessari per la guida alpina si devono aggiungere 100 euro per il pernottamento. E poi ci sono le salatissime multe per i trasgressori: fino a due anni di carcere e 300mila euro per i reati ambientali e sanzioni amministrative fino a 15mila euro.

sentiero gouter

alpinisti sul couloir del Gouter

Ogni anno 25 mila alpinisti salgono da qui

Ma perché tanto sovraffollamento? Non solo per una questione di mode. Il versante francese è il più battuto per salire sul Monte Bianco. Merito della voie royale, considerata la via più semplice da percorrere da oltre 25 mila alpinisti, che ogni anno arrivano da ogni parte del mondo. Ciononostante la salita non è priva di rischi. Proprio il couloir del Gouter, un sentiero di circa 70 metri sotto al rifugio che porta lo stesso nome, è esposto alla caduta dei massi e negli ultimi 30 anni è costato la vita a centinaia di alpinisti. Le autorità francesi hanno deciso di metterlo in sicurezza.

Il rovescio della medaglia in questo tentativo di regolamentazione degli accessi al Monte Bianco, è che le agenzie specializzate hanno già saccheggiato i posti letto nei rifugi. Gli alpinisti saranno così costretti a rivolgersi a loro per salire in vetta, salutando così la possibilità di effettuare un’escursione in totale autonomia.