Come si può domare un incendio ed evitare una tragedia ancora più enorme?

È uno dei simboli della cristianità nel mondo. Un incendio l’ha devastata. Tragica è la fine della cattedrale di Notre Dame, a Parigi, bruciata in un incendio divampato nella serata di ieri. Al di là delle tante coincidenze – sono molti i roghi scoppiati negli ultimi tempi nelle chiese francesi – restano ancora sconosciute le cause che hanno fatto partire le fiamme. L’ipotesi più accreditata è che l’incendio sia partito da un’impalcatura isolata. Ma non si sa ancora perché.

Sta di fatto che il più bel monumento dell’arte gotica, completato nel XIV secolo, è bruciato. Il primo giorno delle celebrazioni della Settimana Santa. Non era mai accaduto prima: Notre Dame, che alla Madonna è consacrata, non era mai stata colpita da un incendio prima d’ora e nemmeno la Rivoluzione Francese l’aveva danneggiata. La guglia è crollata, il tetto è bruciato. Rimangono in piedi solo le strutture esterne.

 

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Di fronte a tanta devastazione, che fortunatamente non ha portato con sé morti e feriti, le parole degli oltre 400 vigili del fuoco impegnati a domare le fiamme pesano come macigni: “non sappiamo se riusciremo a domare l’incendio”. Da subito, infatti, hanno trovato enormi difficoltà nello spegnere l’incendio: per motivi di sicurezza i canadair non si potevano usare, e anche gli idranti non riuscivano a raggiungere il luogo del rogo.

Come domare il rogo?

Cominciamo col dire che l’idea avanzata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump di usare i canadair non è affatto praticabile in questo caso. Il motivo lo ha spiegato bene all’Ansa il capo del Dipartimento dei vigili del fuoco Fabio Dattilo: «Uno si aspetterebbe che dall’alto arrivassero i nostri, cioè degli elicotteri che gettassero acqua sulle fiamme – dice – ma questo non si può fare perché se il tetto è ancora sano l’acqua non arriva sull’incendio; se invece è rotto, gettare acqua all’interno non serve». Inoltre con i canadair si sarebbe fatta piombare sull’edificio una «bomba» d’acqua di svariate tonnellate che avrebbe finito per distruggere quel che resta ancora in piedi del monumento. Ma anche di creare danni agli edifici e alle persone nei dintorni, e di uccidere i molti vigili del fuoco che erano in azione per domare le fiamme.

Ma come difendersi dalle fiamme in caso di incendio? Come riuscire a salvarsi?

L’incendio a Notre Dame è scoppiato mentre si stava celebrando la santa Messa. La cattedrale è stata immediatamente evacuata. Anche perchè, come spiega il manuale della FISSS Dati per vivi, istruzioni di sopravvivenza individuale e di gruppo”, redatto da Enzo Maolucci e Alberto Salza, di “il fuoco si propaga in modo esponenziale: ogni nove secondi un incendio raddoppia di dimensioni“. Inoltre “il flashover avviene quando il fumo prende fuoco, tra i cinque e gli otto minuti dopo l’apparizione delle fiamme. A quel punto l’ambiente non tollera alcuna presenza umana”.