A inventarlo è stato un italiano residente nel Regno Unito

Si chiama Brexit vegetable growing survival kits ed è un vero e proprio kit di sopravvivenza. È composto da un pacchetto 12 diversi semi con cui fare crescere pomodori, cavolo nero, insalata, basilico, carote, broccoli, spinaci sufficienti per almeno un anno, verdure da coltivare in giardino oppure sul balcone. Motivo dell’invenzione? La Brexit.

Ad avere l’idea di questo singolare kit è stato un italiano che vive nel Regno Unito, Paolo Arrigo. Da 20 anni è un commerciante in sementi importate rigorosamente dall’Italia e di fronte al fenomeno dei tanti che si stanno preparando all’uscita dall’Europa facendo scorta di cibo ha pensato di fornire il suo contributo.

“L’idea del kit di sopravvivenza è nata una sera tra amici davanti a una bottiglia di grappa. Avevamo notato i messaggi catastrofisti che circolavano sui social sulle ricadute della Brexit”. Dopotutto che le persone stiano accumulando cibo in grandi quantità nel Regno Unito è una verità di cui già vi avevamo parlato in questo post. “Si sa che i prodotti che vengono accumulati quando si teme un disastro sono sempre gli stessi. Pasta, medicine e sementi”ha precisato Arrigo.

brexit kit sopravvivenza

Il kit di sopravvivenza Made in Italy per la Brexit

I semi del kit di Arrigo, che vengono venduti al costo di 24,99 sterline sono nutrienti e facili da coltivare. Ci sono spinaci, broccoletti e piselli nani, e sono progettati per consentire la coltivazione e la raccolta del cibo durante tutto l’anno. Paolo Arrigo ha anche assicurato che nel kit ci sono le istruzioni complete in grado di trasformare chiunque in coltivatore.

Il kit è sul mercato già da qualche mese ed è stato un vero e proprio successo commerciale. Solo il primo giorno ne sono stati venduti un migliaio e le vendite continuano anche oggi a un ritmo sostenuto. Molti lo regalano ad amici Brexiters, e molti altri lo acquistano per la curiosità. Anche perché in Inghilterra non esistono più importatori e produttori di sementi e quelle che ci sono arrivano dall’Olanda, Germania e Italia. E a fronte dell’eventualità Brexit sono sempre di più le persone che vogliono assicurarsi scorte fresche, che non possono essere stoccate.