Il ligure Riccardo Mori e la piemontese Carol Zenga conquistano Inferno City all’Idroscalo di Milano

Neppure la pioggia ha fermato la contagiosa energia dei 1.500 appassionati obstacle runner che hanno sfidato i propri limiti a Inferno City. La diabolica corsa a ostacoli organizzata da Andromeda Sport è sbarcata all’Idroscalo di Milano. La prima water edition italiana non poteva che essere bagnata, con l’acqua protagonista assoluta della manifestazione. Tratti da percorrere a nuoto, con l’immancabile tuffo dal ponte, insieme ai tradizionali muri da scavalcare, corde da risalire, pesi da trasportare e strutture da superare in sospensione, anche in acqua, appendendosi a prese di ogni tipo.

La classifica

A vincere la seconda tappa del circuito Inferno Run, tra gli uomini, il 22enne Riccardo Mori (Inferno Team) di Chiavari (Ge) con il tempo di 42’41’’, seguito da Raffaele Depedri (Force Run Army) in 42’49’’ e Alessandro Coletta (Team Warrior Race Italia) in 43’30’. Tra le donne, gradino più alto del podio per la 24enne di Venaria (To) Carol Zenga (Inferno Team), campionessa italiana in carica, con il tempo di 1h26’41’’, seguita da Rebecca Cardinali (Accademia Genovali) in 2h02’23’’ e Monica Isabello (Team Warrior Race Italia) in 1h05’21’’. Per le squadre, la classifica ha visto affermarsi rispettivamente Inferno Team, Team Warrior Race Italia e White Donkeys OCR Team.

inferno run milano

un momento della gara

I due giovani vincitori del Team Inferno sono stati i più veloci a varcare la finish line difendendo tutti e tre i braccialetti previsti dal regolamento. Dopo 8 km di corsa disseminati di 25 ostacoli, naturali e artificiali, dai nomi danteschi, da Conte Ugolino a Lucifero. Per gli atleti competitivi Inferno City è, infatti, tappa del Campionato Italiano OCR, qualificante agli Europei e Mondiali e valida per il Campionato Regionale Lombardia della Federazione Italiana OCR. Tantissimi anche i non competitivi che, nonostante le condizioni meteo, hanno scelto di condividere questa nuova esperienza sportiva mettendo alla prova i propri limiti e contando sul reciproco aiuto.

La prima corsa a ostacoli plastic free

La collaborazione con Gruppo CAP ha permesso a Inferno City di diventare a tutti gli effetti la prima corsa a ostacoli italiana plastic free, coniugando così valori fondamentali come la passione per lo sport con il rispetto per l’ambiente. Agli obstacle runner sono stati, infatti, messi a disposizione bicchieri biodegradabili e borracce, fornite nel pacco gara, per dissetarsi ai ristori lungo il tracciato e al Water Truck del gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano. Gli interventi realizzati dalla società sul verde, sulle strutture e sulle acque hanno, inoltre, consentito a tutti i presenti di condividere un’emozionante giornata immersi nell’area naturale del Parco.

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La partenza cella Inferno City

“Per Idroscalo, Inferno Run è la conferma di quanto il Parco sia diventato una meta di riferimento per runner e sportivi. Il Mare di Milano è un luogo open air dove praticare tantissimi sport, anche i più sfidanti proprio come il triathlon – commenta Alessandro Russo, Presidente e Amministratore Delegato Gruppo CAP – Una manifestazione che è stata anche l’occasione perfetta per mettere in luce il virtuoso binomio sport e acqua, legame che trova una concreta risposta nel valore dell’acqua del rubinetto: buona, sicura e di qualità e nella sua cultura sostenibile. Grazie all’impiego del nostro Water Truck, infatti, Inferno Run è diventata plastic free con tanto di bicchieri biodegradabili e borracce riutilizzabili, distribuite a tutti i partecipanti”.

All’Idroscalo il quinto anno della manifestazione

“Proprio all’Idroscalo di Milano – dichiara Niccolò Nava, organizzatore di Inferno Run – festeggiamo il quinto anno della manifestazione. Inferno Run è nata nel 2014 con uno spirito assolutamente goliardico e siamo orgogliosi di aver contributo alla crescita di tutto il movimento dell’obstacle racing, una disciplina emergente praticata da oltre 45mila appassionati a livello nazionale solo nel 2018”.