Insieme a Cazzanelli ci saranno Francesco Ratti, Stefano Stradelli e Roger Bovard

È partito ieri, domenica 12 maggio, François Cazzanelli, alla volta dell’Alaska, uno dei continenti più estremi della terra e grande sfida dal punto di vista alpinistico. Cazzanelli sarà in cordata con Francesco Ratti, Stefano Stradelli e Roger Bovard. Il loro obiettivo è molteplice: oltre alla scalata delle vette del Denali e del Foraker, l’esplorazione dei ghiacciai del Denali National Park.

La spedizione dura un mese e il rientro è previsto per il 12 giugno. “La sfida principale – racconta François Cazzanelli – sarà quella di arrampicarsi in stile alpino in condizioni climatiche estreme in alta quota. Per portare a casa un risultato importante su questo grande continente sono necessarie: forza personale, lavoro di squadra e una logistica perfetta”.

Il Monte Denali 

La meta della spedizione è la Catena dell’Alaska, sulla quale svetta il monte Denali, con i suoi 6.190 metri. Oltre a essere la cima più alta del continente è una delle famose e rinomate Seven Summit. Il monte era chiamato Denali dai nativi athabaskani e tale nome era riconosciuto ufficialmente anche dallo stato dell’Alaska; fu ribattezzato in “Monte McKinley” nel 1896 in supporto all’allora candidato alla presidenza statunitense William McKinley, poi eletto nello stesso anno 25° presidente degli Stati Uniti. Solo in tempi più recenti, il 31 agosto 2015, il presidente Barack Obama ha scelto di ripristinare il toponimo originario “Denali”.

Accanto al Denali i quattro alpinisti scaleranno anche il monte Foraker, che con i suoi 5.304 m è la seconda vetta più alta della catena dell’Alaska e la quarta vetta più alta degli Stati Uniti.

Chi è François Cazzanelli

François Cazzanelli, classe 1990, è un grande alpinista e guida alpina. Figlio d’arte: il cognome della famiglia del padre, Cazzanelli, e quello della famiglia della madre, Maquignaz, sono legati indissolubilmente da più di un secolo al mestiere di Guida Alpina e all’Alpinismo, da ben cinque generazioni. Nel corso della sua carriera ha ripetuto e aperto svariate vie sul Monte Bianco, Cervino e Monte Rosa. Con il collega svizzero Andreas Steindl (CH), ha realizzato il record di concatenamento delle 4 creste del Cervino (Hörnli, Furgen, Zmutt e Leone) in 16 ore e 4 minuti ottenuto il 12 settembre 2018 migliorando di ben 7 ore il record precedente del ’92 di Hans Kammerlander e Diego Wellig di 23 ore.

Cazzanelli Alaska

François Cazzanelli

Cazzanelli ha inoltre partecipato a dodici spedizioni extraeuropee dall’Himalaya alla China fino alla Patagonia Argentina. L’ultima, nel gennaio del 2019, sulla vetta del Monte Vinson in Antartide. Mentre nella primavera del 2018, è stato protagonista in Nepal di due salite, la prima in qualità di guida alpina verso la vetta dell’Everest (con l’uso dell’ossigeno per garantire la sicurezza del cliente). La seconda, di alpinista, raggiungendo la vetta del Lhotse, la quarta montagna più alta del mondo in cordata con Marco Camandona senza l’ausilio dell’ossigeno (unici italiani ad aver scalato il Lhotse nel 2018).