Secondo gli studiosi, si tratterebbe del più grande asteroide ad aver colpito la Gran Bretagna.

Ci fu un tempo in cui le terre che oggi si chiamano Scozia altro non erano che una distesa di terra arida vicina all’Equatore. Più o meno stiamo parlando di 1,2 miliardi di anni fa. A quell’epoca pare che un enorme meteorite colpì la zona, provocando un grande cratere. Gli scienziati hanno cominciato a individuare i segni di questa collisione già da una decina di anni, ma solo adesso sono riusciti a stabilire l’esatta collocazione di dove sia avvenuto l’impatto.

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Oxford e Aberdeen, coordinati da Ken Amor, pubblicato sul Journal of the Geological Society afferma che un oggetto largo circa un miglio si era schiantato in un punto nel Minch, uno stretto che separa la terraferma e le Ebridi Interne settentrionali da Lewis ed Harris, a sei miglia ad ovest dal villaggio di Lochinver. Tale scoperta è il risultato di alcuni test effettuati sulle rocce vicino ad Ullapool, nella Scozia nord-occidentale.

Caratteristiche simili a quelle di Nördlingen

Ad attirare l’attenzione degli studiosi sono stati degli “strani blob verdi” nella roccia. Una condizione simile a quella già riscontrata nella città di Nördlingen, nella Baviera occidentale, che si è formata proprio sul letto di un analogo cratere di 25 milioni di anni fa. Dopo agli esami del caso si è giunti alla conclusione che anche in Scozia ci si trovava di fronte a prove evidenti dell’impatto di un asteroide: cristalli di quarzo deformati dallo shock della collisione.

La collisione

Questa collisione sarebbe avvenuta a una velocità di 38.000 chilometri all’ora, e avrebbe provocato un cratere largo 12 miglia sul suolo. L’impatto risale a 1,2 miliardi di anni fa, quando la maggior parte della vita sulla Terra era ancora negli oceani e le piante ancora non avevano messo le radici sulla Terra. “L’impatto avrebbe sollevato enormi nubi di polvere e gas in tutte le direzioni dal luogo in cui oggi si trova il cratere“, affermano gli studiosi, e ciò che rimane del cratere è immerso in acque profonde 200 metri e ricoperto di sedimenti. Certo, niente a che vedere con lo schianto dell’asteroide nella penisola messicana dello Yucatan, 66 milioni di anni fa, che pose fine al regno dei dinosauri, ma comunque un impatto di tutto rispetto.

A quando la prossima collisione?

Si pensa che asteroidi delle dimensioni di quello che colpì il Minch colpiscano una volta ogni 100.000 anni, anche se all’epoca dello schianto in Scozia il fenomeno era cosa abbastanza frequente. Secondo alcuni studiosi esiste la possibilità che il prossimo mese di settembre un nuovo asteroide colpisca la Terra.