Alpi Giulie e Po Grande sono stati inseriti tra le Riserve della biosfera

Una buona notizia per la montagna italiana, e non solo: le Alpi Giulie sono entrate tra i patrimoni dell’Unesco. Il programma Il Mab, il programma “Uomo e la Biosfera” ha inserito queste montagne tra le Riserve della biosfera perché sorgono al punto di incontro di tre zone biogeografiche nonché aree culturali.

In particolare, il comitato Unesco ha messo in luce la specificità delle Alpi Giulie, che l’Italia condivide con la Slovenia. La loro collocazione territoriale ha prodotto una ricchissima biodiversità, e il mantenimento di tradizioni popolari, su cui la riserva intende fondare i propri percorsi di sviluppo sostenibile, anche in una logica transfrontaliera con la confinante e omonima riserva slovena.

Anche il Po Grande tra le riserve Mab

Insieme alle Alpi Giulie l’Unesco ha inserito tra i patrimoni anche il “Po Grande”, tratto medio padano del fiume Po che si estende tra Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Di particolare importanza per l’Unesco è il progetto di gestione integrata dell’acqua che si basa sui principi della conservazione, sostenibilità e educazione ambientale.

Po Grande unesco

Il Po Grande

Il programma Mab e le riserve della biosfera

Il programma Mab intende promuovere su base scientifica un rapporto equilibrato fra l’essere umano e l’ambiente circostante attraverso la salvaguardia della biodiversità e le buone pratiche per uno sviluppo sostenibile. Ecco che le riserve della biosfera “comprendono ecosistemi terrestri, marini/costieri o una combinazione degli stessi. Le Riserve promuovono attività di cooperazione scientifica, ricerca interdisciplinare e sostenibilità ambientale nel pieno coinvolgimento delle comunità locali, pertanto rappresentano esempi di best practice nell’ottica dello sviluppo sostenibile e della interazione tra sistema sociale e sistema ecologico”.

19 riserve in Italia

In totale, con il Po Grande e le Alpi Giulie, sono 19 i territori italiani iscritti nelle riserve Mab. Ma nelle prossime settimane l’Unesco esaminerà altre due importanti candidature italiane, in lizza per essere inserite nelle liste del patrimonio culturale mondiale dell’umanità. Si tratta delle Alpi del Mediterraneo e delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.