Utili consigli per viaggiatrici zaino in spalla.

Viaggiando da soli si possono scoprire e assaporare davvero le essenze vere di un luogo, della sua cultura e la magia dell’incontro con le persone del posto. E se a viaggiare sola è una donna il rischio è che costei ci prenda gusto e a quel punto nessun compagno di viaggio sarà mai all’altezza di poter rendere speciale e unico il viaggio intrapreso. Il backpacking, l’arte di viaggiare zaino in spalla, non è solo una moda: è uno stile di vita.

Se è vero che l’essenziale nel bagagli permette di fare spazio alle esperienze, alle emozioni e ai ricordi di viaggio, è altrettanto vero che ci sono alcune regole di base, che se rispettate mettono al riparo da spiacevoli inconvenienti. Già nel numero di Survival & Reporter di marzo ve ne avevamo parlato. Ma con l’arrivo dell’estate è bene rinfrescare la memoria.

Leggerezza

Viaggiare leggeri è la prima regola. Non servono troppi abiti, accessori e vezzi vari. Una vera backpacker bada all’essenziale e porta con sé solo quello che realmente serve. Fondamentale stilare una lista su quello che dovrà finire nello zaino. Biancheria intima, pantaloni modulabili, magliette, scarpe (ne basta un paio), ciabatte di gomma o sandali, costume, foulard, torcia, coltellino svizzero, asciugamani in microfibra, farmaci di primo soccorso, adattatore, batteria di riserva del cellulare, portadocumenti (con relativi documenti), l’essenziale per l’igiene personale, sacco a pelo ultralight. E naturalmente un telefono, magari satellitare, un lucchetto (fidarsi è bene, ma quando si dorme in ostello c’è sempre un ladro più sveglio di noi) e una bussola. Mai dimenticare, infine, una giacca a vento o k-way e un maglione anche se la destinazione è di quelle calde. La leggerezza del bagaglio, inevitabilmente, aiuterà una volta tornate ad affrontare la quotidianità in modo più distaccato e a tenere a bada l’ansia eccessiva.

Budget

Posto che il biglietto aereo viene acquistato anche con un certo anticipo per potersi accaparrare le occasioni migliori con i voli low cost, e che si deve stipulare un’assicurazione che copra ogni rischio, fissare un budget prima della partenza per le spese in loco è fondamentale. Bisogna decidere quanto spendere al massimo per ogni pernottamento e ogni pranzo, e cercare di non sforare. Utile, poi, mettere da parte qualcosa per gli imprevisti. Prediligere ostelli come soluzioni per dormire e mezzi pubblici per muoversi permette di abbassare notevolmente i prezzi e concedersi così un soggiorno più lungo.

Lingua

Certo non tutti sono in grado di imparare una lingua straniera, o un dialetto, in poche settimane. Ma scaricarsi un frasario con le espressioni più usate dell’idioma del posto che si visita è sempre utile. Non si può immaginare quante porte apra, anche tra i popoli più riottosi, un buongiorno pronunciato nella loro lingua, anche se in modo maccheronico. Meglio ancora se accompagnato da un solare sorriso.

Adattamento e flessibilità

Certo, per definizione un backpackers, anche se donna, dovrebbe sapere che da un viaggio zaino in spalla non ci si può aspettare il comfort di un resort a molte stelle. Ma repetita iuvant. E quindi è bene ricordare che spesso ci può essere la necessità di condividere la stanza con altre viaggiatrici in solitaria, e che i bagni sono sempre in comune. Lo stesso vale per i mezzi pubblici. Il risvolto della medaglia è che essere flessibili permette di cambiare i propri programmi e asciarsi affascinare dalle situazioni che si creano strada facendo.

Mete

Qui non ci sono regole, ma solo l’imbarazzo della scelta. Se si è alle prime armi meglio optare per il nord Europa, dove questo tipo di viaggi è diffuso già da tempo e ci sono strutture adatte ad accogliere i backpackers. Per chi ha un budget basso la Turchia è una delle mete più economiche per i viaggiatori zaino in spalla. Lo stesso dicasi per la Thailandia, una delle mete più gettonate dai backpackers di tutto il mondo. L’unico consiglio è quello di abbandonarsi alle proprie sensazioni, e scegliere la prossima bandierina da mettere sul mappamondo.