Survival #3 Maggio/Giugno 2019

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Survival&Reporter #2/2019
Marzo/Aprile 2019
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Descrizione

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Dall’editoriale:

Bentrovati cari lettori di Survival&Reporter.
Questo che vi accingete a sfogliare è veramente un numero speciale. In primis siamo galvanizzati dal enorme gradimento che la nuova veste grafica ed il nuovo ‘corpo’ di S&R sta suscitando. Sono centinaia le mail ed i messaggi Social che ci mandate per esprimere apprezzamento e affezione per la nostra piccola ma tenace rivista.
In secondo piano c’è la scelta di mantenere ed incrementare il più possibile la qualità del nostro prodotto editoriale. Partendo dalla sua copertina.
Già nello scorso numero campeggiava nella cover un accattivante primo piano che ritraeva il nostro amico Emanuele Equitani immerso nel bianco dell’Alaska. In questo numero ci siamo superati. Come potete vedere la copertina è dedicata a ben due argomenti principali come due sono le anime di Survival&Reporter.
Abbiamo uno spazio dedicato ad un altro primato italiano il grandissimo Stefano Gregoretti, l’Ultrarunner italiano salito sul podio in Nepal nella 250 km di Racing the Planet (2011), alla Grand to Grand Ultra, 270 km tra i Canyon di Utah e Arizona (2012) e vincitore nella Yukon Artic Ultra 100 miglia, nel gelo invernale del nord del Canada (2013) e nella Gobi March, 250 km nel deserto del Gobi (Cina) con Racing the Planet (2013). Insomma un altro grande primato made in Italy. Molto più che un runner.

Sullo sfondo al centro ella copertina invece troviamo Gabriele Micalizzi. Un sopravvissuto. Gabriele ci ha rilasciato un’intervista per parlarci della sua tragica (ma fortunata) esperienza sul fronte contro l’Isis. Classe 1984, è un reporter di guerra tra i più affermati in Italia. Ha pubblicato le sue foto per il New York Times, Il Giornale, Newsweek, Wall Street Journal, L’Espresso, La Repubblica e Corriere Della Sera.
Con la sua Leica ha racontato i fronti della Libia, della Siria e dell’Iraq e proprio fotografando l’ultima battaglia dell’Isis ha vissuto la sua drammatica avventura che ci impatta sul volto già dalla foto, realizzata per noi dal fotografo Sha Ribeiro top 10 dei fotografi street secondo Complex.
Insomma avventura, adrenalina, sopravvivenza e arte… cosa può mancare. E se pensate che l’avventura sia pericolosa, provate la routine. Quella sì che è letale.

di Alberto Palladino