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Tag: Corsica

C’è una nuova isola nel Mediterraneo. Fatta di plastica e rifiuti

Si trova a nord ovest dell’isola d’Elba ed è composta da frammenti più piccoli di 2 millimetri È una vera e propria minaccia per l’ecosistema dell’Arcipelago Toscano e non solo. Bottiglie,…

Si trova a nord ovest dell’isola d’Elba ed è composta da frammenti più piccoli di 2 millimetri

È una vera e propria minaccia per l’ecosistema dell’Arcipelago Toscano e non solo. Bottiglie, contenitori in polistirolo, buste e bicchieri usa e getta. Questo hanno trovato gli operatori di Greenpece in navigazione nel Tirreno per monitorare lo stato di salute dei nostri mari. E la scoperta è stata fatta tra l’isola d’Elba, la Corsica e Capraia: un’isola di rifiuti galleggiante.

Un chiaro segnale di come anche il Mediterraneo non sia esente dal fenomeno dell’inquinamento. Tutt’altro: è il mare con la più alta densità di plastica. Quest’isola di rifiuti è stata formata per lo più da quanto viene trasportato dal fiume Sarno, la cui acque si gettano nel Mar Tirreno. Un misto di rifiuti denso il doppio di quello che si forma nel Pacifico nella cosiddetta Garbage patch, l’atollo di rifiuti al largo del Caraibi grande tre volte la Francia.

I pezzi più grandi si depositano sul fondo

Si tratta di un agglomerato di rifiuti lungo qualche decina di chilometri è formata dai frammenti di bicchieri, cannucce, bottigliette, scarpe, vestiti la maggior parte di quali sono ridotti a dimensioni non superiori ai 2 millimetri. Ha le sembianze di un ammasso lattiginoso, con i pezzi più grandi che si depositano sul fondo.

L’aspetto assai grave è che questa specie di isola di rifiuti, che sarebbe più appropriato chiamare “zuppa”, si sposta continuamente, in base alle correnti e ai venti che soffiano tra l’Elba e la Corsia. E ancor di più è una minaccia per i cetacei, dal momento che la zona a nord ovest dell’Elba viene definita il Santuario dei cetacei. Un’area marina protetta compresa nel territorio francese, monegasco e italiano, classificata come area naturale di interesse internazionale, istituita nel 1991 grazie all’Istituto Tethys, un’organizzazione italiana che si occupa della protezione dei mammiferi marini. Qui la concentrazione di cetacei è massiccia, soprattutto per la disponibilità di cibo che arriva dalle stesse correnti che formano l’isola di plastica.

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