La Val di Fiemme è la location del primo Survival Contest del prossimo luglio

Prati immensi, torrenti, boschi, parchi naturali, pareti da scalare. La Val di Fiemme è la meta ideale per una vacanza all’insegna dell’outdoor. Le esperienze che si possono vivere sono innumerevoli e diversificate. Anche perché il territorio si estende su una superficie che va dagli ottocento metri sul livello del mare e raggiunge, superandoli, i tremila. La Val di Fiemme è la Montagna con la M maiuscola. Arrampicare sulle pareti del Lagorai o su quelle del Latemar, le due catene montuose che delimitano la Val di Fiemme, regala emozioni uniche. Così come è un’esperienza indimenticabile correre ad alta quota tra le cime più fotografate al mondo. Perché la Val di Fiemme è il luogo ideale per immergersi completamente nella natura, vivendo fino in fondo tutto quello che la montagna può regalare.

 

Un po’ di geografia…

La Val di Fiemme si trova in Trentino Alto Adige, ed è una delle principali valli dolomitiche. I suoi confini naturali sono a ovest il Parco Naturale del Monte Corno, a nord le catene dolomitiche del Latemar e dalle Pale di San Martino, a est il Parco Naturale di Paneveggio e a sud la catena del Lagorai, che comprende il Cermis. Lungo tutta la Val di Fiemme scorre il torrente Avisio, che si getta nel fiume Adige. I tantissimi boschi della Valle sono popolati dall’Abete Rosso, che riesce a sviluppare un’altezza di 50 metri, con esemplari che raggiungono una circonferenza fino a 6 metri e un volume di tronco di 25/30 metri cubi. I boschi in Val di Fiemme sono una cosa seria, al punto che dal dodicesimo secolo esiste una particolare forma di autogoverno, la “Magnifica Comunità della Val di Fiemme”, che ancora oggi amministra il patrimonio boschivo.

…e di storia

Gli abitanti della Val di Fiemme nell’antichità si chiamavano Flamonienses. Poco prima dell’era cristiana i Romai li assoggettarono. Pur di conservare l’autonomia nei confronti dei conti del Tirolo gli abitanti della valle stipularono con Trento i patti Gebardini (1110-12), con i quali la valle riconosceva la sovranità del principe-vescovo di Trento incaricato di garantire la libertà dei valligiani, che si autogovernavano attraverso la Magnifica Comunità Generale di Fiemme. Nel 1796 la valle fu invasa dai francesi; nel 1801 passò all’Austria, nel 1806 alla Baviera. Tornata all’Austria nel 1813, fu annessa all’Italia nel 1918.

 

Survivalismo in Val di Fiemme

Data la sua posizione geografica, la Valle di Fiemme nella storia è rimasta isolata per molti secoli, protetta dalle montagne circostanti, rese ancora più insidiose dalla presenza di lupi e orsi. Ancora oggi i boschi della valle sono il regno di una flora affascinante e di una ricca fauna selvatica. Non è raro incontrare cervi, caprioli, camosci, marmotte. Ecco che un’esperienza ai confini del survivalismo è quanto di più intrigante e avventuroso che la Valle possa offrire. Il contest di Survival & Reporter si inserisce in questo spirito naturalistico, per liberare il lato avventuroso insito in ciascuno di noi. Non ci resta che dirvi: stay tuned…

 


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