Lo scioglimento del permafrost siberiano sta portando alla luce un vero e proprio tesoro: l’avorio dei mammut estinti

È notizia di questi giorni che in Antartide i ghiacci si stanno sciogliendo più rapidamente del previsto. Le immagini satellitari hanno mostrato che negli ultimi 40 anni si è verificata una potente accelerazione dello scioglimento della calotta glaciale antartica orientale. Si tratta di quella parte di calotta che si pensava fosse meno esposta ai rischi del cambiamento climatico. Invece uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences dimostra che tra il 1979 e il 2017, la perdita annuale di massa di ghiaccio in Antartide è aumentata di sei volte. 

Non solo: gli scienziati, numeri alla mano, hanno spiegato che ogni anno dal 1979 al 1990, l’Antartide ha perso in media 40 miliardi di tonnellate di massa di ghiaccio. E che dal 2009 al 2017, la perdita è stata di circa 252 miliardi all’anno. Come se non bastasse il ghiaccio si scioglie sempre più rapidamente. 

La situazione dell’Antartide è gravissima. Ma i problemi legati allo scioglimento dei ghiacci si registrano anche dall’altra parte del Polo. Gli scienziati affermano che il permafrost si sta riscaldando un po’ ovunque nel mondo, con temperature in aumento di 0,3 gradi centigradi nell’ultimo decennio. E la Siberia pare essere la zona più colpita, con le temperature del suolo ghiacciato che sono aumentate di 0,9 gradi tra il 2007 e il 2016.

Questo innalzamento delle temperature rende il permafrost più sottile, sta riportando alla luce le zanne in avorio dei giganti preistorici sepolti. Per la gioia di chi commercia in avorio. Sebbene commercio di avorio sia vietato in tutto il mondo nel 2017 la Russia ha esportato legalmente 72 tonnellate di tale materiale. 

Si tratta dei resti dei mammut rinvenuti nel permafrost siberiano, che stanno rappresentando una vera e propria manna per l’economia della Yakuzia, dove si stima giacciano 500 mila tonnellate di avorio. Il mercato principale di esportazione è quello cinese, dove l’avorio di mammut di buona qualità viene venduto a circa 900 euro al chilo. In maniera completamente legale. 

La normativa europea proibisce il commercio dell’avorio risalente a dopo il 1990. Consente il commercio di oggetti in avorio lavorato se prodotti prima del 1947, mentre quello tra il 1947 e il 1990 può essere venduto solo con un certificato che ne attesti la provenienza. Essendo di provenienza siberiana la Cina ritiene il commercio dell’avorio rinvenuto sotto al permafrost un’alternativa “etica” a quello di contrabbando.