Esistono città incredibili, sperdute nel vari angoli del pianeta. Da quella più alta al mondo a quella con gli edifici sotto terra, un elenco dei luoghi più insoliti da scoprire.

Il pianeta Terra è una miniera di preziosa bellezza. E come spesso accade le cose più belle e preziose sono nascoste in luoghi difficili da raggiungere. Al punto che andare all’esplorazione di queste città si rivela spesso essere una vera e propria avventura survival. Vogliamo proporre ai nostri lettori le cinque città che ci hanno maggiormente sorpreso. Ma rimaniamo in attesa di suggerimenti e segnalazioni, per poter raccontare altri angoli nascosti del mondo.

La Rinconada, Perù

La Rinconada è una città di 50 mila abitanti. È l’insediamento umano più alto al mondo. Questa città delle Ande peruviane nella regione di Puno, infatti, sorge a 5.100 metri sul livello del mare. Una città che è nata su un vecchio campo di miniere d’oro. Oltre a non esserci né acqua corrente né fognatura, il clima qui è simile a quello della costa occidentale della Groenlandia, pur essendo situata a soli 14 gradi dall’equatore, e la temperatura media annuale è solo di 1,2 gradi. Per arrivarci c’è una sola strada, stretta, precaria, coperta di erba, rocce, terra e spesso ghiaccio. Il viaggio può richiedere diversi giorni. A La Rinconada non esistono alberghi né ospedali. Gli uomini lavorano nelle miniere, non ricevono un salario ma si arrangiano vendendo l’oro che trovano. Le donne, invece si dedicano ai lavori domestici e all’artigianato. Le case sono di lamiera.

La Rinconada Perù

Coober Pedy, Australia

Con una popolazione di circa 2000 persone, Coober Pedy è una città sotterranea nel deserto dell’Australia. La gente che vi abita, di 45 diverse nazionalità, si è letteralmente rifugiata sotto terra per sfuggire alle temperature roventi, che raggiungono anche i 50 gradi. La città è nota per essere la capitale mondiale dell’opale, la gemma più misteriosa e affascinante che ci sia. A Coober Pedy tutti lavorano nelle miniere di opale. Ce ne sono ben 70, che occupano quasi 5.000 chilometri quadrati di superficie. La città è un’importante meta turistica. Sotto terra, oltre alle case che vanno in profondità fino a 22 metri, c’è una chiesa, un hotel e persino un campo da golf privo d’erba.

Coober Pedy Australia

Edimburgo dei Sette Mari, Tristan da Cunha

Edimburgo dei Sette Mari è la capitale dell’isola di Tristan da Cunha. La più sperduta che esista. In quello che è l’unico luogo abitato dell’arcipelago omonimo vivono circa 300 persone e per arrivarci bisogna fare un viaggio in barca di sei giorni, partendo dal Sudafrica. L’isola infatti si estende su una superficie di 98 chilometri quadrati, ed è posta a 2 172 chilometri da Sant’Elena e a 2 432 chilometri da Città del Capo. Gli abitanti si dedicano prevalentemente al commercio di gamberi e aragoste, oltre  che alla vendita di francobolli e monete a sporadici collezionisti. L’isola venne scoperta del 1506 dall’ esploratore portoghese Tristão da Cunha, e colonizzata 30 anni dopo perché il mare sempre mosso impediva alle barche di avvicinarsi. Al centro dell’isola c’è un vulcano attivo, il Queen Mary Peak.

Edimburgo dei Sette Mari

Ittoqqortoormiit, Groenlandia

Oltre a essere la città dal numero impronunciabile, Ittoqqortoormiit è la città più remota del mondo. È grande quanto l’Inghilterra e ci abitano 500 persone, che vivono di pesca e caccia. Ittoqqortoormitt sorge nel punto più orientale della Groenlandia, sulla Terra di Jameson, sulla riva settentrionale dello Scoresby Sund, il fiordo più grande del mondo, lungo circa 350 km. La città è affacciata sul mare di Groenlandia e sullo Stretto di Danimarca, a due passi dal Parco Nazionale della Groenlandia nordorientale, che è il più grande del mondo. In città c’è solo un negozio, una chiesa e una scuola.

Ittoqqortoormiit Groenlandia

Port Aux Francais, Isole Kerguelen

Port Aux Francais è il centro principale delle Isole Kerguelen, sperduto arcipelago nell’Ocenao Indiano Meridionale, al largo dell’Antartide. Sono territorio francese. L’isola principale si chiama Isola della Desolazione. Port Aux Francais è una stazione tecnica e scientifica permanente, abitata da 120 persone in estate e 60 in inverno. Natura selvaggia, mare cristallino, formazioni rocciose degne da libro fantasy, le Isole Kerguelen, che occupano una superficie di oltre 7mila km quadrati, sono uno de posti più difficili da raggiungere: ci vogliono sei giorni di navigazione in mare aperto dall’Isola di Reunion. Ma il traghetto parte ogni sei mesi. La terra più vicina è il Madagascar.

Isole Kerguelen