Ci sono luoghi al mondo che meritano di essere visti prima che scompaiano dal pianeta

Al mondo esistono posti dove l’uomo ha lasciato una traccia importante del suo passaggio, e luoghi dove la natura ha dato il meglio di sé. Molti di essi sono a rischio sopravvivenza, sia per i cambiamenti climatici sia per altre circostanze, tra cui il turismo di massa. Un esempio ve lo abbiamo già dato a proposito di Ayers Rock, la montagna sacra degli aborigeni in Australia che presto sarà vietata ai climber.

Komodo, Indonesia

L’isola di Komodo, in Indonesia, ha seguito l’esempio di Ayers Rock, e ha chiuso le sue porte ai turisti. Almeno temporaneamente. Da gennaio 2020 per un periodo di 12 mesi il Parco Nazionale di Komodo verrà chiuso. La decisione è arrivata per preservare la sopravvivenza dei “draghi”, le gigantesche lucertole che popolano l’isola e che sono preda dei contrabbandieri. Sono grandi 100 volte le lucertole normali e sebbene siano animali fortissimi sono l’ingrediente preferito degli antibiotici della medicina tradizionale asiatica.

draghi komodo

Un “drago” dell’isola di Komodo

Barriera Corallina, Australia

La Grande Barriera Corallina, al largo della costa nord-orientale dell’Australia, è il più grande sistema corallino del mondo, che copre un’area più grande dell’Italia, ed è uno degli ecosistemi più biodiversi del Pianeta. Nel 2016 e nel 2017, però, si sono verificati due eventi di sbiancamento di massa, dovuti al riscaldamento delle acque. Questo ha determinato una perdita senza precedenti di coralli adulti. Solo un turismo sostenibile, e la riduzione dei gas serra, sono la chiave per poter evitare la definitiva scomparsa di questo paradiso per gli amanti dello snorkeling.

Sopravvivenza barriera corallina australia

La Barriera corallina australiana rischia l’estinzione

Il Mar Morto

Il Mar Morto divide la Giordania da una parte di Israele. È il punto più basso della Terra, dove poter trarre giovamento per malattie respiratorie e della pelle. Il tasso di salinità è dieci volte quello degli oceani e questo impedisce ogni forma di vita. Ogni anno le sue acque si ritirano di oltre un metro. Colpa dell’evaporazione naturale, che non viene compensata dall’introito di acque del fiume Giordano. Questo perché la portata d’acqua del fiume viene costantemente ridotta a scopi agricoli. La sua sopravvivenza è a rischio e si ritiene che il Mar Morto esisterà per poco più di altri 100 anni.

Mar Morto sopravvivenza

Il Mar Morto si ritira di oltre un metro all’anno

Kivalina, Alaska

In questo caso il responsabile del futuro nefasto è il riscaldamento globale. Kivalina è una piccola città dell’Alaska che si stima possa sparire entro il 2025. Si trova 130 km a Nord del Circolo Polare Artico e 1.600 km a Nord Est di Anchorage. Le temperature in rialzo, i ghiacci che si sciolgono e l’acqua che sale sommergeranno il villaggio. Già adesso viverci è un’impresa survival. Non c’è acqua corrente, e una delle fonti di sussistenza alimentare è la carne di balena. Purtroppo, però, sono oltre 20 anni che non si riesce a cacciarne una. Gli abitanti hanno così cominciato un trasloco in massa.

sopravvivenza kivalina

A Kivalina l’acqua rischia di sommergere il villaggio

Il Madagascar

La quarta isola più grande al mond potrebbe scomparire entro il 2052. Sul suo territorio ci sono alcune delle più ricche foreste pluviali tropicali del mondo, senza contare la numerosa ed unica fauna selvatica, di cui fanno parte lemuri e manguste. Ma il problema che affligge il Madagascar è il bracconaggio, che insieme alla deforestazione e agli incendi sta distruggendo l’isola.