Rappresentano un flagello per l’agricoltura. Un aiuto, non esente da rischi, dalla vespa samurai.

Tecnicamente si chiama “cimice marmorata asiatica”: è l’invasore dell’estate 2019 nel Nord Italia. A lanciare l’allarme la Coldiretti, la quale ha spiegato che dopo le cavallette nelle campagne di Nuoro in Sardegna, con il caldo improvviso si sta verificando un’invasione di sciami di cimici nelle campagne e nelle città, dal Friuli al Veneto, dalla Lombardia all’Emilia Romagna fino in Piemonte.

Una vera e propria invasione

Un’invasione talmente pesante che costringe i cittadini dei centri abitati a barricarsi in casa. Inoltre, la cimice asiatica è particolarmente prolifica, e deposita le uova almeno due volte all’anno con 300-400 esemplari alla volta. E se per l’uomo più che altro si tratta di un fastidio, causato dal cattivo odore che questi insetti emanano, il danno è pesantissimo per l’agricoltura. Le punture della cimice, infatti, rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili, col rischio di compromettere seriamente parte del raccolto. Particolarmente colpite risultano essere le coltivazioni di mele, pere, kiwi, pesche, ciliegie, albicocche e piante da vivai con danni che possono arrivare fino al 40% dei raccolti nei terreni colpiti.

La cimice asiatica

Il nome scientifico della cimice asiatica è Halyomorpha halys. È un insetto originario dall’Asia orientale, in particolare Taiwan, Cina, Giappone. Gli studiosi la definiscono una varietà estremamente polifaga che si nutre di un’ampia varietà di specie coltivate e spontanee. Da qui la sua passione per le piante da frutto.

Come difendersi?

Ma come difendersi da questo parassita che infesta città campagne, soprattutto nel Nord Italia? Se il rimedio numero uno, cioè la disinfestazione che sarebbe dovuta avvenire prima della schiusa delle uova, è tardi per essere attuato, una speranza arriva da un altro insetto: la vespa samurai. Accanto a serre e reti a copertura delle coltivazioni, e zanzariere per le abitazioni, è lei l’unico rimedio a questo flagello per l’agricoltura. Tanto che si sta valutando la sua immissione nel territorio italiano tramite decreto ministeriale.

vespa samurai cimice

la vespa samurai

La vespa samurai

La Trissolcus japonicus, questo il vero nome della vespa samurai, è originaria dell’Asia orientale ma ormai è presente anch’essa in Europa e America. È considerata l’antagonista naturale della cimice marmorata dal momento che ne colpisce direttamente le uova. La vespa depone le uova all’interno di quelle della cimice e uccide le larve appena si sviluppano.

Una soluzione non esente da rischi

Basterà una vespa per far estinguere le cimici? Forse sì. Ma il rischio vero è che con l’immissione della vespa samurai nel territorio italiano ci siano ripercussioni sull’ecosistema. La Trisollocus japonicus, infatti, è innocua per l’uomo ma non per gli altri insetti. Essendo un predatore, infatti, una volta estinte le cimici potrebbe cibarsi di altri insetti, innescando una reazione a catena.